LE CONCHIGLIE

Per chi, come noi, ama immergersi nei 7 mari del mondo potrà sicuramente confermare che ogni CONCHIGLIA vista viva nel suo ambiente naturale, in un particolare tipo di fondale, magari nascosta in un piccolo anfratto durante il giorno ed a zonzo sulla sabbia in cerca di cibo durante la notte, provoca sempre una grandissima emozione ed immensa gioia!

Capolavori della natura di sorprendente bellezza, disegni raffinati dalle forme sinuose ed eleganti, gemme preziose dai meravigliosi e svariati colori, vere e proprie sculture con il pregio di rimanere inalterate per lunghissimo tempo: ecco cosa sono le CONCHIGLIE.

Il termine conchiglia deriva dal greco Kogchylion e dal latino Conchilium e già nell’antichità aveva esattamente il significato attuale.

Le conchiglie, fin dalla preistoria, venivano utilizzate dalle popolazioni, comprese quelle che vivevano lontano dal mare, per molteplici scopi come ad esempio per creare oggetti d'uso comune come pettini e scodelle, per abbellire vesti e copricapi, statue e maschere da guerra, per realizzare collane e monili usati soprattutto durante le cerimonie importanti.

I nostri antenati dell’età della pietra hanno saputo ricavare dalle conchiglie ottime lame di zappa, raschiatoi, punte di freccia e coltelli; gli antichi polinesiani, durante le esplorazioni dell’Oceano pacifico, trasformarono la madreperla dell’ostrica in un vero e proprio amo da pesca e quindi in uno degli strumenti principali di sopravvivenza per intere popolazioni; i capi tribù malesi usavano appendersi al collo, come se fosse un brillante solitario, una splendida Cypraea aurantium, simbolo tradizionale di autorità; già nel Neolitico, la conchiglia del Tritone con la punta mozzata, veniva usata come strumento musicale, tradizione che proseguì fino all’antichità classica.

Altri tipi di conchiglie invece hanno fatto davvero la Storia, come ad esempio i Mùrici, per l’esattezza il Murex trunculus ed il Murex brandaris, dai quali veniva estratta la celebre porpora, tintura indelebile molto pregiata, utilizzata dai Fenici per colorare prevalentemente stoffe di lino e lana, cuoio e pelli, vasellame ed affreschi. Il nome dei Fenici infatti deriva etimologicamente dal greco Phoinix, che significa proprio "Rosso" dal colore porpora che avevano scoperto ed imparato ad utilizzare.

La Cypraea moneta e la Cypraea annulus, note come "cauri" sono state usate addirittura per centinaia di anni dapprima come baratto, poi come moneta vera e propria.
Solo verso la fine dell’Ottocento le potenze coloniali hanno messo "fuori corso" le conchiglie usate come moneta, anche se ancora per tutto il Novecento hanno continuato ad essere ampiamente impiegate come spiccioli nei mercati dei villaggi.

Dopo questi brevi aneddoti sulla storia della CONCHIGLIA nel mondo, passiamo alla sua composizione ed a qualche nozione principale di biologia.

La conchiglia (fatta eccezione per quella dei Cefalopodi) è un involucro formato da diversi strati sovrapposti, chimicamente composti da carbonato di calcio, fosfato di calcio e da una sostanza organica detta conchiolina, che protegge e sostiene il corpo dei molluschi. Questa costruzione multistrato viene prodotta direttamente dall’animale che la abita ed è generata da una secrezione del mantello; lo strato più esterno, solitamente molto colorato e con forme particolari, è chiamato periostraco, l'ostraco è invece la parte centrale, l'ipostraco infine è la parte più interna che, nella maggior parte dei casi, è costituita da madreperla.

I molluschi fanno parte degli INVERTEBRATI, cioè degli animali privi di colonna vertebrale, e costituiscono il secondo Phylum, in ordine di grandezza, del regno animale con le oltre 110.000 specie conosciute, principalmente marine.

Il Phylum mollusca si divide in diverse classi e cioè in: Monoplacofori, Poliplacofori, Gasteropodi, Bivalvi, Scafopodi e Cefalopodi.


I Monoplacofori, sono i più primitivi tra i molluschi, vengono considerati il passaggio evolutivo tra Vermi e Molluschi; i Poliplacofori (Chitoni) usano come protezione una sorta di corazza articolata su piastre mobili; i Gasteropodi sono la classe più numerosa (contano all’incirca 100.000 specie), possono anche essere privi di conchiglia come nel caso dei coloratissimi Nudibranchi e variano da dimensioni dell’ordine del millimetro fino a svariate decine di centimetri; i Bivalvi sono costituiti da due parti dette valve che restano quasi sempre semichiuse, alcuni vivono attaccati al substrato, altri invece staccati ed altri ancora vivono completamente insabbiati; gli Scafopodi sono caratterizzati dalla loro tipica conchiglia a forma di una piccola zanna di elefante; i Cefalopodi infine hanno un sistema nervoso assai sviluppato, possono essere privi di conchiglia come il polpo, oppure possederne una interna come l'osso di seppia o la piuma del calamaro.

Abbiamo voluto creare questa nuova sezione del blog interamente dedicata alle CONCHIGLIE che si chiama SCUBACONCHIGLIANDO per poter condividere con voi la bellezza di questi meravigliosi animali ancora poco visti da molti e poter quindi mostrare con fotografie da noi scattate questa sorprendente popolazione marina, naturalmente anche spiegando con brevi descrizioni, le famiglie dei molluschi portatori di conchiglia che abbiamo incontrato nei mari del mondo durante i nostri viaggi, con la speranza di accrescere ancora di più il rispetto nei loro confronti.

Un grandissimo ringraziamento a Paolo Rossi, Antidio Rossi e a Claudio Adami per l'aiuto nell'identificazione delle specie!